Fotovoltaico come investimento: come integrarlo nella tua strategia di asset management aziendale

Dal risparmio energetico al ROI: perché il fotovoltaico è un asset strategico per le aziende

Come considerare l’investimento in fotovoltaico?

Se sei un gestore di patrimoni, o semplicemente stai cercando una allocazione intelligente e diversificata del tuo patrimonio aziendale, ecco alcune indicazioni su come valutare l’investimento in fotovoltaico.

Come si sa, una regola nota a tutti gli operatori economici è quella di “non mettere tutte le uova in un unico cestino”. Questo per minimizzare il rischio, allocando le risorse (uova) in posti diversi in modo da azzerare la possibilità di perdita di tutto il patrimonio.

Ma come inquadrare l’investimento in fotovoltaico?

Anche qui, possiamo avere alcune previsioni facili, come ad esempio:

  • il sole illuminerà sempre la terra;
  • una volta garantito l’accesso all’energia derivante dal sole, questa indipendenza viene garantita per sempre (non potrà essere tolta);
  • la durata dei pannelli è garantita come per nessun altro prodotto: si pensi a telefonini o computer, che raggiungono una obsolescenza in pochi o pochissimi anni, ma anche ad altri beni, come le automobili, linee di produzione, ecc.: nessuno si avvicina neanche lontanamente alla durata dei pannelli fotovoltaici (40 e più anni)

Di conseguenza, l’investimento in FV può essere assimilato a quello in titoli di stato a lunga durata, anche se questi ultimi non garantiscono indipendenza energetica nè tantomeno sono green.

Vediamo quindi un confronto puramente finanziario basato su un caso reale.

Confronto finanziario fra titoli a reddito fisso e fotovoltaico

Vediamo un caso concreto. Abbiamo confrontato una offerta di impianto fotovoltaico ad un cliente con i benefici del bando “Transizione 5.0”, quindi con pannelli europei, ed un credito fiscale pari al 35% dell’investimento, e ipotizzato i flussi di cassa considerando il risparmio di energia, la vendita degli eccessi di produzione (RID o rimessa diretta), l’aumento del costo dell’energia negli anni, il tasso di sconto, il calo annuo di produzione, ecc. ed abbiamo considerato un analogo importo impiegato in titoli di stato, per la stessa durata (25 anni).

I risultati, in termini di IRR (Internal Rate of Return) e di NPV (Net Present Value, la somma dei flussi di cassa attualizzati) sono ampiamente a favore dell’investimento in fotovoltaico:

Questa è una didascalia sopra una foto semplice

Qui di seguito invece un confronto sinottico fra i due tipi di investimento, dove si vede che, a parità di sicurezza dell’investimento, quello in titoli a reddito fisso vince solo in relazione alla possibilità di smobilitare o liquidare il capitale in tempi brevi, mentre per tutti gli altri parametri il fotovoltaico risulta vincente a piene mani.


‎In conclusione, in una strategia di diversificazione di portafoglio il fotovoltaico rientra a pieno titolo in quella parte destinata

  • a rendere nel tempo,
  • generando aumento di valore considerevole
  • in assenza di rischi significativi.

Affidati solo a seri professionisti.

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L’importanza della competenza

Il sole è la nostra fonte di energia primaria.

Avere un impianto fotovoltaico permette

  • un risparmio considerevole
  • una indipendendenza, parziale o totale, dalle variazioni di prezzo dei fornitori di energia
  • il tutto senza inquinare e contribuendo ad un mondo migliore

Per fare questo nel migliore dei modi è indispensabile affidarsi a professionisti seri e preparati, con una comprovata esperienza maturata sul campo: noi di Ecomenergia abbiamo quello che ti serve per raggiungere questi obiettivi senza pensieri e nella massima sicurezza!